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giovedì 13 marzo 2014

IL FISCO, LA CASA E IL LAVORO: GLI INTERVENTI DEL CDM



NOVITA’ CASA – FISCO – LAVORO IN SINTESI
PIANO CASA
CEDOLARE SECCA

Scende al 10%, ma limitatamente al quadriennio 2014-2017, la cedolare secca per chi vorrà affittare a
canone concordato.

ACQUISTO DI IMMOBILI E ABITAZIONI A RISCATTO

Conclusione di accordi con regioni ed enti locali per l'alienazione a favore degli inquilini degli immobili  ex Iacp; il ricavato sarà destinato a realizzare nuovi alloggi e a conservare gli esistenti. Fino ad un massimo di 18,9 mln anno dal 2015 al 2020 la dotazione del fondo che dovrà agevolare i finanziamenti per gli acquisti. Per agevolare l'accesso alla proprietà, si prevede che il conduttore possa imputare in tutto o in parte fino alla data del riscatto i canoni di locazione in conto del prezzo di futuro acquisto dell'alloggio sociale. Il riscatto è possibile dopo 7 anni di locazione.

LOTTA ALL’OCCUPAZIONE ABUSIVA

Impossibilità per chi occupa abusivamente un immobile di richiedere la residenza o l'allacciamento ai pubblici servizi.


STIMOLI  ALL'EDILIZIA SOCIALE

Previste detrazioni per gli inquilini di alloggi sociali, pari a 900 euro per i redditi sotto i 15.500 euro che si dimezzano a 450 euro per quelli invece sotto i 31.000 euro l'anno. Si prevede, inoltre, di aumentare l'offerta attraverso interventi di ristrutturazione ma anche di sostituzione del patrimonio e cambi di destinazione d'uso anche senza opere.


FINANZIAMENTI PER LE RISTRUTTURAZIONI E MOBILIO

Nel decreto anche la norma che consente di utilizzare fino a 10 mila euro di detrazioni per l'acquisto di mobili, anche se le spese per le ristrutturazioni agevolate sono state di importo inferiore.

FONDO AFFITTI E MOROSITÀ INCOLPEVOLE

Lo stanziamento per il Fondo nazionale per l'accesso alle abitazioni passa da 100 a 200 milioni di euro 100 quest'anno e 100 per il 2015); il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli aumenta tra il 2014 e il 2020 di 241, 4 milioni di euro (19,6 mln quest'anno).  Restano in vigore le procedure di sfratto per morosità.

AGENZIE PER LA CASA:
I comuni e le regioni potranno attivare agenzie che dovranno favorire il reperimento di alloggi da offrire a canone concordato e favorire l'incontro tra domanda e offerta anche fornendo garanzie ai proprietari che affitteranno;
FISCO
PAGAMENTI DEBITI PA

Entro luglio lo Stato procederà al pagamento di ulteriori 68 miliardi debiti della P.A.

FONDO GARANZIA PMI

Stanziati 500 milioni in più al fondo garanzia Pmi per l’accesso al credito, per la lotta al credit crunch.

TAGLIO DEL CUNEO FISCALE – intervento sull’Irpef

Sarà in vigore dal 1° maggio 2014 e consiste in un incremento di 1.000 euro netti all'anno in busta paga,
per coloro che guadagnano meno di 1.500 euro al mese (circa 85 euro di più in busta paga).

RIDUZIONE IMPOSIZIONE IRAP

Dal 1° maggio 2014 l’imposta gravante sulle PMI ai fini Irap scenderà del 10%, grazie all’aumento dell’imposizione sulle rendite finanziarie

RIMODULAZIONE DELLA TASSAZIONE PER LE RENDITE FINANZIARIE

La tassazione delle rendite finanziarie passa dal 20 al 26% (esclusi i Bot).


RIDUZIONE DEI CONSTI 
DELL’ENERGIA PER
LE PMI

Verrà ridotto del 10% il costo dell’energia per le PMI

FONDO PER LE IMPRESE SOCIALI

Stanziati 500 milioni di euro per coloro che costituiscono un’impresa sociale dal 01° giugno 2014
LAVORO

AIUTI AI GIOVANI

Stanziati 1,7 miliardi di euro da destinare ai giovani (18-29 anni), entro 4 mesi dal conseguimento del
titolo di studio, per la ricerca di un impiego o per il proseguimento degli studi.

CREDITO D’IMPOSTA PER I GIOVANI RICERCATORI
Raddoppia lo stanziamento per il credito d’imposta da concedere ai giovani ricercatori


SEMPLIFICAZIONE PER L’APPRENDISTATO

Contratti a termine più facili e di durata massima pari a 3 anni


DISOCCUPAZIONE
Introdotto l’assegno universale di disoccupazione e revisione degli ammortizzatori sociali

DONNE IN MATERNITA’
Misure volte alla tutela delle donne lavoratrici che iniziano la maternità

martedì 19 novembre 2013

MESSA IN GUARDIA PER L’ACQUISTO DI UNA CASA

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Negli ultimi mesi, ho sentito parlare tanti miei conoscenti degli innumerevoli e spiacevoli vizi, che hanno riscontrato pre e post acquisto del loro appartamento. Negli occhi di queste persone, spesso, si connota un grande dissapore mescolato a una sana voglia di “vendicazione” da parte dello sventurato acquirente. Non è certo semplice digerire vizi occulti o gravi difformità per l'acquisto di una casa "sudata a mezzo sangue".
L’acquisto degli immobili in molti casi determina un alto rischio di litigiosità. Immagine
Nelle note che seguiranno, ho esaminato alcuni punti fondamentali riguardanti la vendita di unità immobiliari e le garanzie connesse, inoltre si considerano i vizi occulti che possono verificarsi e i difetti che si possono denunciare.
Nel caso di compravendita è applicabile la garanzia prevista in via generale dagli articoli da 1490 a 1497 del Codice Civile. L’art. 1490 impone al venditore la garanzia per eventuali vizi della cosa venduta, che la rendono non idonea all’uso al quale è destinata o ne diminuiscono sostanzialmente il valore. La garanzia non è dovuta se l’acquirente conosce i vizi o questi erano facilmente riconoscibili (art. 1491cc). Il compratore può chiedere alternativamente la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo.
Il termine di prescrizione per tale azione è di un anno dalla consegna del bene e il compratore deve denunciare il vizio al venditore entro otto giorni dalla scoperta (art.1495).
A questo proposito ci si chiedeva se nel caso di acquisto di una casa con giardino, e nello stesso, dopo circa 7 anni, si scoprono dei calcinacci e materiale edile di scarto sotterrati, quale azione legale si può intraprendere per ottenere i danni o in alternativa la bonifica.
Nel reale caso, sopra citato, ci viene incontro l’articolo 1490 del cc, in cui il venditore è obbligato a garantire al compratore di un bene, l’utilizzo dello stesso a cui è destinato o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore. Nel caso dei calcinacci in giardino, sicuramente ci troviamo di fronte a un deprezzamento notevole dell’immobile, quindi si può far appello all’articolo 1492 del cc potendo agire ottenendo una congrua riduzione di prezzo e il risarcimento dei danni conseguenti all’esistenza dei vizi.
Oltre ai vizi che pregiudicano la staticità e conservazione dell’edificio, sono considerati ugualmente gravi quelli che, pur riguardando una porzione dell’opera, incidono sulla sostanza e funzionalità dell’immobile, menomandone in modo apprezzabile il godimento, indipendentemente dall’entità della spesa per la loro eliminazione, quali infiltrazioni di acqua e umidità per difetti della copertura dell’edificio (cassazione, 21351/2005 e 4692/1999), il “filo d’acqua” con forte odore di muffa negli appartamenti (cass. 10218/1194), l’utilizzo di materiali non idonei o non a regola d’arte, i difetti della canna fumaria del riscaldamento centralizzato, inserimento degli scarichi nelle acque chiare, errata pendenza della tubazione della rete fognaria, passaggio di acque piovane che porta in garage, errata pendenza dei balconi, insomma, situazioni frequenti.
Per l’individuazione del difetto e quindi la scoperta dello stesso, è importante portarlo subito a conoscenza in maniera obiettiva e certa, in modo da effettuare subito la denuncia, quest’ultima è redatta in forma libera, ma è opportuno formularla per iscritto, in relazione all’onere probatorio della tempestività.
 p.s. 
è consigliabile un parere del notaio nel momento di redazione dell'atto e la presa visione  degli artt. 2645 bis, 2775 bis, 2825 bis, c.c. inseriti con l. 28.2.1997, n. 30; d.lgs. 20.6.2005, n. 122; d.lgs. 12.9.2007, n. 169, di modifica e integrazione del d.lgs. 9.1.2006, n.5,misure di tutela per il contraente debole